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Lo Tsunami BREXIT sgretola il pragmatismo dei mercati finanziari

I mercati tendono sempre verso la razionalità, anche quando i governanti eletti figurano tra quelli che minacciano azioni avventate. E’ successo nel 2011 negli Stati Uniti, quando il Congresso guidato dai Repubblicani avversò i Democratici aumentando il massimale del debito e portando il Paese sull’orlo del default. Tutto si risolse per il meglio.

E come hanno fatto a prevedere i risultati del referendum sulla sovranità del Quebec del 1995, sull’evoluzione della crisi dell'euro del 2010, sul voto della Scozia per l'indipendenza nel 2014 o sulla crisi del debito greco del 2015? 

Se tutto ciò era così facile da prevedere, come hanno fatto i mercati a non discernere le probabilità che la maggioranza della Gran Bretagna scegliesse di votare per lasciare l'Unione europea?

Insomma, i mercati hanno sempre concordato che gli eventi politici, anche di grossa portata, non costituissero una minaccia, ma adesso il voto dei britannici per il Brexit, rischia di trasformarsi in qualcosa di unico. Gli investitori non riescono ad immaginare che la maggioranza degli elettori abbia scelto una situazione con implicazioni talmente negative da devastare l’economia e la finanza britannica e, di riflesso, quella di mezzo mondo.

La portata di questo errore di valutazione, derivante dalla combinazione di un compiacimento tipicamente inglese sull’andare per il mondo da soli, si è rivelato nella sua gravità in pochissimi minuti, osservando la risposta dei mercati finanziari. La sterlina ha subito il suo più grande crollo in un solo giorno dal 1980, perdendo oltre l’8%, praticamente il doppio di quanto perso nel 1992 e le borse hanno bruciato 637 miliardi in un solo giorno.

Gli investitori permangono quindi in uno stato di shock totale. Il capitalismo e il libero scambio, che sono indissolubilmente legati alla democrazia nel soddisfare le sfide della globalizzazione del 21 ° secolo, sono sotto minaccia in tutta Europa, considerata il centro del commercio mondiale e i mercati non riescono a darsi pace adeguando costantemente al ribasso i propri valori.

Come ebbe a dire l’ex ministro degli Esteri britannico, il liberale Edward Grey, un secolo fa, "Se si spengono le luci in Europa, non le vedremo più accendere nella nostra vita”.

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a cura della redazione Volcharts.com

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