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CNH Industrial: cresce la vocazione internazionale.

CNH Industrial prosegue a consolidare la propria leadership a livello mondiale. Il gruppo ha infatti annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione delle attività di produzione macchinari per fienagione e preparazione del terreno di Kongskilde Industries, di proprietà del gruppo danese Dansk Landbrugs Grovvareselskab (DLGA.m.b.A.).

a cura della redazione Volcharts.com

Le attività in questione riguardano lo sviluppo, la produzione e la vendita di soluzioni per applicazioni agricole nei segmenti Preparazione del terreno, Semina, Fienagione e Foraggio attraverso svariati marchi, tra cui Kongskilde, Överum e JF. L'acquisizione prevede un trasferimento di asset relativi alle attività di Kongskilde Industries nei segmenti Preparazione del terreno, Semina, Fienagione e Foraggio. A livello di infrastrutture produttive, queste attività comprendono due stabilimenti in Europa (in Polonia e Svezia). La conclusione dell’operazione è soggetta al soddisfacimento di varie condizioni, compresa l’acquisizione di tutte le approvazioni e autorizzazioni di legge. “Siamo orgogliosi di accogliere in CNH Industrial prodotti e marchi dal successo consolidato, quali Kongskilde, Överum e JF.

La nostra intenzione è di valorizzare questo eccezionale patrimonio di brand, aumentando considerevolmente il loro potenziale di accesso al mercato grazie alle sinergie della nostra rete di distribuzione globale”, ha dichiarato Richard Tobin, CEO di CNH Industrial. Questa acquisizione arriva nello stesso giorno in cui sono stati resi pubblici i conti del gruppo. I ricavi consolidati della società sono pari a 5.749 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2016, in calo dell’1,7% rispetto al terzo trimestre del 2015. I ricavi di vendita netti delle Attività Industriali sono stati 5.461 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2016, in calo dell’1,6% rispetto al terzo trimestre del 2015. L’utile netto è stato pari a 39 milioni di dollari nel terzo trimestre, e comprende un onere pari a 38 milioni di dollari (24 milioni di dollari al netto delle imposte) relativo al riacquisto di una parte del prestito obbligazionario di Case New Holland Industrial Inc. con cedola al 7,875% e scadenza nel 2017. L’utile netto adjusted è stato pari a 68 milioni di dollari nel trimestre, in aumento del 79% rispetto al terzo trimestre del 2015.

L’utile operativo delle Attività Industriali è stato di 248 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2016, in linea con il terzo trimestre del 2015, con un margine operativo del 4,5%. “I nostri risultati del terzo trimestre sono stati in linea con le nostre attese - ha affermato Richard Tobin -. Nonostante la difficile condizione della domanda nel nostro business delle macchine per l’agricoltura, nel trimestre siamo stati in grado di aumentare, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, il nostro margine operativo nel segmento grazie a misure proattive di controllo dei costi e al miglioramento della domanda di macchinari in America Latina. I nostri veicoli commerciali continuano a guadagnare quote di mercato in Europa poiché i lanci dei nostri nuovi veicoli continuano a rafforzarsi nel mercato.” L’aliquota fiscale effettiva è stata del 55,2% per il terzo trimestre del 2016. Escludendo l’impatto dell’onere straordinario non deducibile fiscalmente di 551 milioni di dollari registrato nel primo semestre del 2016 a seguito della finalizzazione della transazione con la Commissione Europea, e l’impatto della mancata iscrizione di attività per imposte anticipate su perdite fiscali in alcuni paesi, l’aliquota fiscale effettiva dei primi nove mesi è stata del 34%, in linea con l’obiettivo di aliquota fiscale effettiva di lungo termine della Società nell’intervallo tra il 34% e 36%.

L’indebitamento netto industriale è pari a 2,7 miliardi di dollari al 30 settembre 2016, un aumento di 0,5 miliardi di dollari rispetto al 30 giugno 2016 principalmente attribuibile alle stagionalità, nell’ambito del ciclo di produzione, di fenomeni non legati al magazzino e ai loro impatti sul capitale di funzionamento netto. L’indebitamento totale, pari a 26,3 miliardi di dollari al 30 settembre 2016, è in linea col 30 giugno 2016 e col 31 dicembre 2015. Al 30 settembre 2016, la liquidità disponibile è pari a 8,9 miliardi di dollari, in aumento di 0,1 miliardi di dollari rispetto al 30 giugno 2016 e in calo di 0,4 miliardi di dollari rispetto al 31 dicembre 2015. Durante il trimestre, la Società ha emesso un prestito obbligazionario del valore nominale complessivo di 600 milioni di dollari, con cedola al 4,50% e scadenza nel 2023. Inoltre, la Società ha riacquistato, per un valore di 450 milioni di dollari, parte di un prestito obbligazionario emesso dalla controllata Case New Holland Industrial Inc. con cedola al 7,875% e scadenza nel 2017. L’onere una-tantum di 38 milioni di dollari relativo al riacquisto sarà più che compensato dai risparmi sugli interessi che si registreranno lungo la durata residua del prestito scadente nel 2017.

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