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Brexit per l’equity e l’oro si gode la rivincita

Gli esperti del settore aurifero, specialmente i veterani, asseriscono che l’instabilità politica e finanziaria scaturita dal dopo-Brexit, potrebbe durare per diverso tempo in tutto il mondo. 

Della stessa idea sono anche i maggiori produttori di oro che vedono le quotazioni del metallo giallo in risalita, per l’effetto di bene rifugio che ha sempre visto premiare l’oro per oltre 2000 anni.

L'oro è salito velocemente dopo il voto britannico, perché gli investitori cercano un riparo dalle turbolenze finanziarie.  Il Brexit rischia di frammentare il più grande blocco commerciale del mondo, ma mette in discussione il futuro stesso del Regno Unito, con la possibilità di una deriva indipendentista della Scozia. L'ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, è arrivato a dire che anche l'Irlanda del Nord, a questo punto, potrebbe staccarsi.

Insomma, stiamo assistendo in generale alle prime linee di frattura di una correzione importante e al cambiamento interno ai sistemi finanziari e politici. Se ciò fosse confermato, le implicazioni rialziste per l’oro sarebbero davvero importanti.

Le fondano rialziste fondano la loro coerenza sul fatto che anche le banche, oltre d analisti e produttori, stanno rivendendo in positivo le previsioni sui prezzi dei lingotti. Morgan Stanley, ad esempio, ha rafforzato le sue stime di rivalutazione per l’oro, dall'8% al 13% per il 2017. Sulla stessa linea si pone Goldman Sachs cha alzato di 100 dollari l’oncia la rivalutazione dell’oro per il 2017 rispetto ai prezzi attuali. Vale a dire che il target price del lingotto potrebbe sfiorare i 1500 dollari l’oncia in breve tempo.

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a cura della redazione Volcharts.com

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